Acque e Impianti News, Tutte le News, Vigilanza Acque News

FIPSAS PAVIA: LE GUARDIE ITTICHE SALVANO I PESCI DI VIA PIACENZA

Prima di trivellare il greto di un fiume bisogna metterlo in secca.

E prima di metterlo in secca, occorre togliere i pesci. Sembrerà una banalità, ma bisogna prevedere anche questa operazione quando, come nel caso dei lavori al ponte di via Piacenza, si interviene in maniera invasiva su un ambiente naturale. Nel pomeriggio di martedì 31 marzo, quindi, l’ufficio tecnico del Comune di Voghera ha accolto nel greto dello Staffora le guardie giurate ittiche della Fipsas, la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, a cui è stato commissionato il salvataggio.

Le guardie si sono presentate all’appuntamento munite di pantaloni da pesca, retini e soprattutto di un apposito elettrostorditore, strumento fondamentale per riuscire a svolgere questa operazione senza infliggere alcun danno ai pesci.

«Questo apparecchio – spiega Giorgio Puerari, guardia Fipsas, sul luogo insieme al presidente Roberto Battagin – lavora a bassa frequenza, con corrente a 220 volt continua.

Quando comincia a irradiare impulso, i pesci vengono attirati dalla corrente sulla racchetta che si trova alla fine dell’asta e rimangono storditi.

A questo punto, a seconda dei casi, possiamo fare due cose: metterli in un recipiente pieno d’acqua e aerato per trasportarli in un ambiente a loro consono oppure, come in questo caso, semplicemente trasportarli un po’ più a valle, là dove possono ricominciare a nuotare liberamente una volta passato lo shock».

«C’erano alborelle e cavedani – spiegano le guardie Fipsas –, che sono pesci autoctoni della pianura Padana, piuttosto diffusi nei nostri corsi d’acqua, ma soprattutto c’erano delle lasche, di cui sono rimasti ben pochi esemplari.

La lasca, nota anche come striscia, è un piccolo pesce endemico dell’Italia settentrionale, attualmente a forte rischio estinzione: la sua popolazione si è dimezzata negli ultimi 10 anni a causa dell’inquinamento, della degradazione degli habitat e dell’introduzione di specie aliene come il naso comune».

(fonte: https://laprovinciapavese.gelocal.it/)