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L’APNEA ITALIANA GUARDA AI WORLD GAMES 2029

Talento, università e alta performance al centro del nuovo progetto FIPSAS, che include la nascita di un centro federale

L’apnea italiana entra in una nuova fase di sviluppo, con uno sguardo chiaro e ambizioso rivolto al futuro. La FIPSAS, Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato, ha infatti avviato il “Progetto World Games 2029”, un’iniziativa strategica dedicata alla selezione, formazione e crescita dei giovani talenti, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva in vista del prossimo appuntamento internazionale.

Un progetto che parte dai talenti
Il “Progetto World Games 2029” nasce con un’idea precisa: intercettare e accompagnare i nuovi profili dell’apnea sportiva italiana, lavorando su più livelli. Dalla scoperta del talento alla costruzione della performance, il programma si propone di:
• individuare giovani atleti con potenziale agonistico per svilupparne competenze tecniche, fisiologiche e mentali;
• promuovere modelli di allenamento in linea con le migliori esperienze e conoscenze per valorizzare gli atleti e i tecnici in attività;
• accompagnare progressivamente gli atleti verso il livello internazionale.
L’obiettivo è arrivare al 2029 con una squadra ampia di apneisti non solo competitiva a livello internazionale, ma costruita nel tempo e su più generazioni, con metodo e visione.

Milano come centro nevralgico
A sostenere questo percorso sarà anche l’attivazione, a partire da settembre 2026, del nuovo Centro Federale per l’Apnea Indoor in particolare, ma anche per altre discipline federali, in partnership con Aquamore Bocconi, la società sportiva affiliata FIPSAS che gestisce una delle più moderne piscine olimpioniche d’Italia nel campus dell’Università Bocconi.
Il Centro rappresenta un modello innovativo per lo sport italiano, in cui convergono:
• attività tecniche di alto livello;
• preparazione atletica e supporto funzionale;
• programmi di selezione e sviluppo del talento;
• collaborazione con il mondo universitario.
Il Centro non nasce come una struttura isolata, ma come un’integrazione funzionale di risorse già esistenti, capace di valorizzare un ecosistema sportivo e accademico di eccellenza. L’approccio adottato dal Centro è multidisciplinare e si fonda su un equilibrio tra tecnica in acqua, preparazione atletica, ottimizzazione nutrizionale, sviluppo mentale, analisi scientifica della performance. Un modello coerente con le esigenze dell’apnea moderna, la quale, al pari di altre discipline, alcune delle quali anche federali, è sempre più orientata all’integrazione tra fisiologia, biomeccanica e gestione delle risorse mentali.
Uno degli elementi distintivi del progetto è il legame con Bocconi Sport Team, la società sportiva dell’Università Bocconi che ogni anno coinvolge oltre 4.000 studenti interessati allo sport. In questo contesto, l’apnea diventa sia una nuova opportunità di sviluppo sportivo, che di crescita degli atleti. Attraverso moduli specifici dedicati alla respirazione, alla gestione dello stress e al decision-making, il Centro federale non si limita infatti a formare atleti nelle discipline dell’apnea, ma contribuisce a sviluppare competenze trasferibili ad altri sport e alla vita personale e professionale degli atleti.
Per questo il progetto si inserisce perfettamente nella filosofia della Dual Career promossa dal CONI, che mira a coniugare il percorso sportivo con quello accademico, offrendo agli studenti-atleti strumenti per gestire contemporaneamente performance e formazione.
A coordinare il progetto World Games 2029 sarà Carlo Altomonte, allenatore federale, chiamato a guidare un percorso che punta a strutturare in modo organico la filiera dell’alta prestazione nell’apnea indoor, in stretta relazione con lo staff tecnico della FIPSAS. Nel mese di settembre saranno poi nominati i responsabili del nuovo Centro Federale.

Costruire oggi per competere domani
Il “Progetto World Games 2029”, insieme al Centro Federale per l’Apnea Indoor e altre discipline federali, non costituiscono solo un progetto sportivo, ma un investimento strutturato sul futuro dell’apnea italiana. Un progetto che mette al centro il talento, la qualità della formazione, la collaborazione tra istituzioni, l’integrazione tra sport e università. Con l’ambizione di portare l’Italia ai vertici internazionali, attraverso un percorso solido, sostenibile e condiviso.
La strada verso il 2029 è iniziata.