Orientamento Subacqueo

L’Orientamento Subacqueo (OR) ha origine negli anni ’60, ma è solo successivamente che ha raggiunto le odierne caratteristiche di una velocità subacquea svolta in acque libere.

E’ l’anello di congiunzione tra la velocità subacquea in piscina e la specialità del nuoto di fondo in acque libere.

Si svolge in lago, nuotando ad un metro di profondità con una bombola da 7 litri.

I percorsi variano dai 200 ai 650 metri in base alla tipologia di gara, percorrendo distanze e direzioni diverse, coni una bussola e uno strumento per la misurazione della distanza, cercando di aggirare delle boe di cambio direzione o individuare fisicamente dei punti fissi prima del cambio di rotta.

Le boe sono visibili sott’acqua e all’esterno. Viene preventivamente fatto un disegno in scala del percorso che l’atleta andrà a rilevare a terra, prima della gara, misurando la distanza e le direzioni di rotta. In acqua dovrà seguire questi dati direzionali e di distanza.

La velocità è altissima, raggiungendo anche i 45 secondi ogni 100 metri di percorrenza.

Si svolgono Campionati nazionali, europei e mondiali in cui l’Italia è presente sul podio con i propri atleti.

Circolare Normativa

Regolamento Nazionale

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