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INTERGRUPPO PARLAMENTARE ONE HEALTH
Insediato il tavolo tecnico-scientifico per lo sviluppo sostenibile del mare
Si è insediato ieri, 17 giugno 2026, il Tavolo tecnico-scientifico per lo sviluppo sostenibile del mare, promosso dall’Intergruppo parlamentare One Health e presieduto dagli onorevoli Luciano Ciocchetti e Ylenja Lucaselli.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di estendere il paradigma One Health anche all’ambiente marino, riconoscendo il legame sempre più stretto tra salute umana, salute animale, tutela degli ecosistemi e sviluppo sostenibile. Dopo aver sviluppato negli anni un percorso di lavoro su temi strategici quali l’antimicrobico-resistenza, la sicurezza alimentare e il rapporto tra salute e ambiente, l’Intergruppo amplia ora il proprio raggio d’azione al mare, elemento fondamentale per gli equilibri ambientali, climatici, economici e sociali del Paese.
Alla seduta di insediamento hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero per le Politiche del Mare, del Ministero della Salute, del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, oltre a ISPRA, CNR, ARPA, Plastic Free, ANCI, ONTM, National Biodiversity Future Center (NBFC), università, esperti scientifici, rappresentanti del sistema produttivo e delle Federazioni sportive acquatiche.
Tra queste, la Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato (FIPSAS) che ha preso parte attiva ai lavori del Tavolo con la presenza del responsabile degli affari legislativi e istituzionali della Federazione, in rappresentanza del Presidente federale, Prof. Matteoli, confermando il proprio impegno istituzionale nel contribuire alla definizione di strategie condivise per la tutela dell’ambiente marino, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile.
Il Tavolo si propone come un luogo permanente di confronto multidisciplinare, finalizzato all’elaborazione di proposte concrete per una gestione sostenibile dell’ambiente marino, capace di coniugare la tutela degli ecosistemi con lo sviluppo economico e sociale.
Il coordinamento delle attività è affidato a Plastic Free, con il supporto operativo del segretario del Tavolo, Margherita Maiani, e il contributo scientifico del professor Ennio Tasciotti, al fine di assicurare un raccordo costante tra istituzioni, mondo della ricerca, territori e tutti i soggetti coinvolti nel percorso.
Tra le priorità individuate durante l’incontro figurano il contrasto all’inquinamento da plastica e microplastiche, la tutela della biodiversità marina, la valorizzazione delle economie del mare, il rafforzamento delle attività di prevenzione e monitoraggio ambientale, il sostegno alle pratiche sostenibili e il coinvolgimento del mondo dello sport e delle attività connesse al mare.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla diffusione di buone pratiche territoriali già sperimentate con risultati concreti, come i sistemi di intercettazione dei rifiuti nei corsi d’acqua prima del loro arrivo in mare.
Nei prossimi mesi il Tavolo tecnico-scientifico avvierà un percorso strutturato di approfondimento e confronto con istituzioni, comunità scientifica e stakeholder, con l’obiettivo di trasformare il lavoro tecnico in proposte normative, iniziative legislative e strumenti operativi da integrare nelle future politiche pubbliche.
«Tutelare il mare significa tutelare il futuro del Paese. L’Italia, per storia, posizione geografica e vocazione economica, ha il dovere di costruire un modello avanzato che tenga insieme ambiente, salute, crescita e responsabilità verso le generazioni future».
Per il presidente Matteoli raggiunto telefonicamente in Francia poiché impegnato in un Campionato mondiale di pesca sportiva questo il commento a margine della fine dei lavori parlamentari: «La partecipazione della FIPSAS al Tavolo tecnico-scientifico per lo sviluppo sostenibile del mare rappresenta un’importante opportunità per mettere a disposizione delle istituzioni il patrimonio di competenze, esperienza e conoscenza del territorio maturato dalla nostra Federazione. La pesca sportiva, le attività subacquee e il monitoraggio dell’ambiente acquatico possono offrire un contributo concreto alla tutela della biodiversità, alla conservazione degli ecosistemi e alla promozione di modelli di sviluppo sostenibile. Siamo pronti a collaborare con tutti i soggetti coinvolti, istituzioni, comunità scientifica e stakeholder, affinché il confronto tecnico si traduca in proposte efficaci e in azioni capaci di garantire, anche attraverso lo Sport, un futuro migliore per il mare e per le generazioni che verranno.».